Educhiamo nel Bosco - Astrea Cooperativa Sociale ONLUS
  • Bambini e bambine dai 3 ai 6 anni

PROGETTO CONTINUATIVO ED INTEGRALE DI EDUCAZIONE IN NATURA

Progetto continuativo di educazione in natura a Prato, per bambini e bambine dai 3 ai 6 anni, basato sulla pedagogia del bosco.

Le attività si svolgono nei boschi della Calvana con base a Canneto, Prato, presso “Fattoria di Nonna Armida”, Via di Canneto 29.

Il progetto segue il calendario scolastico della scuola d’infanzia ed è attivo da metà Settembre a fine Giugno, dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 14:00.

ISCRIZIONI SEMPRE APERTE fino al raggiungimento massimo del numero degli iscritti!

Punto centrale del nostro progetto educativo è l’apprendere dall’esperienza diretta; i bambin* hanno la possibilità di vivere giornalmente vere avventure educative, utilizzando i sensi, soddisfacendo il bisogno di movimento, incrementando le capacità motorie e le proprie forze. Le accompagnatrici del bosco, educatrici professionali con formazione in outdoor education, si pongono appunto come “accompagnatrici” nelle esperienze fatte dai bambini, senza proporre attività strutturate e intervenendo in maniera limitata. Nell’ambiente selvatico i bambini possono così trovare tranquillità e dedicarsi per lungo tempo al gioco spontaneo, allenando le competenze sociali, emotive, fisiche e cognitive. I bambini durante il gioco libero riflettono, sperimentano, rielaborano, sbagliano, si emozionano, conoscono se stessi e il mondo. Muoversi nel bosco inoltre richiede iniziativa personale, stimola particolarmente la collaborazione e la cooperazione, incentiva la capacità comunicativa e quella del problema solving. I bambini immersi nell’ambiente selvatico hanno una moltitudine e una varietà di esperienze educative che portano competenze utilizzabili dai bambini e dalle bambine in tutte le loro situazioni di vita, a partire dalla scuola primaria.

Ma che cos’e’ la pedagogia del bosco?

La pedagogia del bosco è un approccio in cui le occasioni di crescita e apprendimento nascono spontaneamente dalla libera interazione tra ambiente e bambin* stessi. Il ruolo dell’adulto è quello dell’osservatore, e quando serve interviene come mediatore e accompagnatore mettendo a disposizione dei bambin* le informazioni e le esperienze che possiede. La sua funzione principale è quella di “base sicura”, un riferimento a cui tornare e a cui rivolgersi quando i bambini ne hanno bisogno. Il suo modo di interagire con i bambini non può essere direttivo, ma deve instaurare un dialogo continuo in cui ogni parte impara dall’altra.

Per questo l’atteggiamento deve essere sempre di accoglienza e non giudizio, e la sua serenità è importante perché i bambin* si sentano veramente liberi di dedicarsi alle loro attività. La comunicazione deve essere sempre improntata all’empatia e deve essere consapevole di come comunicare in modo efficace, costruttivo e non violento, anche nei momenti di tensione e conflitto.

La vera maestra è la natura: l’insieme di elementi atmosferici e materici, la presenza degli altri esseri viventi, l’infinita gamma di stimoli sensoriali, possibilità di trasformazione e interazione. La pedagogia del bosco pone attenzione ad alcuni elementi “primordiali” dell’esperienza di apprendimento dell’essere umano: il gruppo di bambin* di età diverse e la partecipazione alle attività degli adulti sono due pilastri dell’educazione in tutte le società “tradizionali”. Stare insieme con bambini* più grandi e più piccoli è un’occasione di crescita fondamentale, tra di loro imparano il rispetto e le strategie per nteragire con chi è diverso, i più grandi imparano ad aspettare chi ha bisogno di una spiegazione o di un’attenzione in più, i più piccoli guardano a dei modelli di competenza a cui tendere. Si creano anche meno stereotipi e confronti negativi tra bambin*, non essendo identificati chiaramente i gruppi di “grandi” e “piccoli” ciascuno è semplicemente se stesso, senza pressioni a raggiungere uno standard presunto di capacità e competenze relativo all’età. L’apprendimento partecipato è invece l’esperienza che avviene tutte le volte che un bambin* affianca e partecipa a un’attività degli adulti, senza distinzione tra teoria e pratica, partendo da un reale interesse e da un legame concreto con finalità tangibili.

Anche qui il mondo della scuola, se da una parte dovrebbe essere (almeno in teoria) più a misura di bambin* di molti contesti della società contemporanea, d’altra parte ha perso quasi completamente il legame con i ritmi, le esigenze, le dinamiche della quotidianità. Gli elementi che caratterizzano l’organizzazione scolastica sono di nuovo funzionali al controllo degli adulti e non alle esigenze dei bambin*: la campanella, il banco, la classe, gli elementi anche decorativi (i poster, i cartelloni…). Per non parlare dei voti, dei libri fatti apposta per la scuola… tutti elementi che poi nelle nostre vite fuori dalla scuola non useremo mai più! Perché infatti si parla di pedagogia “del bosco”? Perché nonostante tutto il nostro mondo e la nostra vita si basano ancora (più che mai!) sulle risorse naturali, da cui dipendiamo per bere, mangiare, respirare (e spostarsi, costruire…).

Anzi questo aspetto è quello che rende più attuale e urgente la diffusione di questa pedagogia: prima che sia troppo tardi, dobbiamo permettere ai nostri bambin* di ritrovare quel contatto e quella comprensione delle dinamiche da cui dipende la nostra sopravvivenza e che gli esseri umani sembrano così impegnati a dimenticare. Grazie alla grande ricchezza di stimoli e sensazioni, essere educati nella natura è fonte di innumerevoli benefici per i bambin* , sia dal punto di vista fisico che dello sviluppo cognitivo e psicologico.

Attività

Chiedi informazioni per l’iscrizione all’attività di educazione nel bosco!
Educhiamo nel Bosco
Via di Canneto 29, Prato
tel. 3313477130/ 0574075533

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